La Cina mantiene il bando per bitcoin, ma scommette sugli Nft

«Gli Nft in Cina vedranno un’esplosione della produzione in termini di miliardi nel prossimo futuro», afferma al quotidiano cinese He Yifan, Ceo di Red Date Technology che fornisce supporto tecnico a Bsn.

I big hi-tech in campo

Red Date ha messo a punto così un progetto di blockchain permissioned che sarà gestita da un gruppo definito di attori. Al momento al progetto partecipano China Mobile, China UnionPay and State Information Centre, utilizzando versioni adattate di Ethereum e Corda.

I colossi tech cinesi stanno già cavalcando gli Nft, chiamandoli “collectibles digitali” proprio per prendere le distanze dal mondo cripto. Ant Group del gruppo Alibaba e Tencent Holdings sono stati i primi a muoversi, seguiti poi da Jd.com e Baidu. Anche l’agenzia ufficiale Xinhua ha lanciato alla vigilia di Natale più di 100mila immagini via Nft.

Targhe auto in Nft

Il nuovo progetto ha già raccolto l’adesione di più di venti partner, tra cui la rete blockchain Cosmos, la piattaforma di fatturazione digitale Baiwang e il provider di tecnologia video Sumavision. A rendere attraente il progetto è soprattutto la drastica riduzione dei costi: l’emissione di un Nft costerà 0,05 yuan, meno di un cent di dollaro.

He Yifan sottolinea l’aspetto di «tecnologia rivoluzionaria di database» rappresentata dai token non fungibili, oggi utilizzati nell’ambito dell’arte digitale ma in prospettiva da valorizzare per la gestione documentale, come per esempio il registro delle targhe automobilistiche o i diplomi scolastici.

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