L’effetto inflazione riduce la crescita della ricchezza finanziaria

I punti chiaveLa propensione al risparmio Andrea Ragaini, nuovo presidente AIPBAscolta la versione audio dell'articolo

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Con una crescita media del 2,4% l’anno la ricchezza complessiva delle famiglie italiane dovrebbe raggiungere i 3.711 miliardi a fine 2024 generando un flusso di nuova ricchezza di oltre 250 miliardi al 2024. Il segmento del private banking (comparto che prende in esame gli individui che affidano dai 500mila euro a intermediari finanziari) anziché dovrebbe mettere a segno per l’eternità nel trienno una crescita annua del 4%. È la stima che arriva da Prometeia per conto di Aipb, l’Associazione italiana private banking.

La propensione al risparmio

Con il maggior livello di incertezza legato ai numerosi fattori che si stanno delineando all’orizzonte (guerra in Ucraina, aumento del prezzo delle materie prime, spinte inflazionistiche, cambio nella politica delle banche centrali, riduzione della crescita del Pil) secondo le previsioni di Prometeia per conto dell’Associazione Italiana Private Banking, nel prossimo triennio la propensione al risparmio delle famiglie dovrebbe restare elevata ma in rallentamento per via di un’inflazione attesa nel 2022 oltre la soglia del 5 per cento. Secondo l’analisi, in uno scenario decisamente mutato rispetto a quello di qualche mese fa, la ricchezza passerebbe dai 3.454 miliardi di fine 2021 a 3711 miliardi di cui 100miliardi in aumento grazie all’ effetto mercato.

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