87,5 miliardi raccolti e 78 unicorni: il boom delle startup del cambiamento climatico

Le startup che offrono soluzioni per combattere il alterazione climatico sono tra quelle che hanno visto la maggiore crescita di investimenti negli ultimi due anni. Sia da parte di investitori privati, attratti da nuove opportunità di business, che da parte di aziende, che vedono nelle neo imprese tecnologiche una possibilità di accelerare i tempi per ridurre il loro impatto sull’ambiente.

Secondo un report di Pwc, tra la seconda metà del 2020 e la prima del 2021, le startup del alterazione climatico hanno raccolto dagli investitori 87,5 miliardi di dollari con un incremento del 210% rispetto al periodo precedente quando avevano raccolto 28,4 miliardi. Sono gli Stati Uniti a guidare la classifica dei maggiori investimenti raccolti. In ordine di importanza, i 5 hub principali, secondo lo studio, sono San Francisco, Londra, Berlino, New York e Boston.

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L’ascesa delle startup del clima

Il mercato delle tecnologie legate al alterazione ambientale sta maturando molti in fretta, spiega il report, con una crescita ancora più marcata rispetto a quelli più tradizionali delle startup. Nuovi investitori entrano in questo mercato ogni anno, attratti soprattutto dalla possibilità che da queste tecnologie possano uscire attori dell’economia in grado di diventare in tempi rapidi campioni del settore.

Le applicazioni in questo settore riguardano principalmente la capacità di attenuare o cacciare direttaemnte le emissioni; strumenti di adattamento all’impatto del alterazione climatico; strumenti per migliorare la nostra capacità di capire e anticipare i mutamenti rapidi del clima. Pwc ha individuato oltre 6.000 investitori nel settore che insieme hanno finanziato oltre 3.000 startup tra il 2013, anno in cui questo settore ha cominciato a registrare i primi numeri rilevanti, al 2021, per un totale di 9.000 round di investimento. Numeri che hanno fatto maturare anche il numero di unicorni, passati da zero a 78 nel periodo preso in questione.

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Mobilità, finanza e cibo i settori trainanti

All’interno del macro contenitore delle tecnologie per il clima, alcuni settori hanno registrato crescite più sostenute. Secondo Pwc, a guidare l’ascesa delle green technology sono state le soluzioni che riguardano la mobilità, soprattutto per quanto riguarda il mercato delle auto elettriche e delle tecnologie ad esso collegato, e delle startup fintech (financial technology), l’uno e l’altro cresciuti del 260% nel periodo preso in considerazione.

Per quanto riguarda il fintech, Pwc registra in particolare l’ascesa del ‘climate fintech’, ovvero startup che offrono servizi finanziari con tecnologie attente all’impatto ambientale. Mentre forte resta l’attenzione sulle startup che si occupano di cibo e tutela dei terreni agricoli, destinate secondo il report a una rapida ascesa nei prossimi anni.

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In dettaglio, dei 78 unicorni nati nel settore, 43 si trovano nel settore della mobilità e dei trasporti, 13 nel settore dell’agricoltura, dell’alimentazione e della tutela del territorio, 10 nell’industria, 10 dalla produzione di beni e 9 nel settore energetico.

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