Sunday sbarca sopra Italia: il conto al ristorante si paga con il QR Code

A un anno dal debutto ufficiale, oltre 3 milioni di persone l’hanno usata e più di 6mila fra bar e ristoranti si sono iscritti fra Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo e Canada. Si chiama Sunday, serve a pagare il conto in tempo zero grazie a un QR Code e dopo Londra, Parigi e Madrid adesso arriva anche in Italia.

Ogni giorno milioni di ore vengono sprecate in attesa di pagare il conto al ristorante, spesso con attese snervanti, scontrini che non arrivano mai e intricati calcoli fra commensali. Sunday promette di sbrigare la questione in 10 secondi: scansione, pagamento e arrivederci. Nata grazie all’intuizione dei due imprenditori fondatori del gruppo alimentare Big Mamma, Victor Lugger e Tigrane Seydoux, e da Christine de Wendel (ex ManoMano, il punto di riferimento online del fai-da-te), Sunday è innanzitutto una piattaforma pensata per i ristoratori dai ristoratori.

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Tamola, general responsabile per l’Europa: “Addio al POS”

Ma in che cosa si distingue da altri sistemi simili? “Sunday permette alle persone di pagare autonomamente il loro conto, dividerlo e lasciare una mancia, tutto in pochi secondi – ci ha allargato Giuseppe Tamola, general responsabile per l’Europa – Grazie a un QR Code posto sui tavoli dei ristoranti, il cliente può pagare in meno di 10 secondi senza dover creare un account o lasciare l’indirizzo mail o altro. Non si tratta solo di pagare, ma di permettere ai clienti di godersi il loro tempo al ristorante fino all’ultimo secondo, senza dover chiedere e aspettare il conto, il POS, la ricevuta e così via”.

In Italia, a quanto pare, l’interesse ha iniziato a spargersi già da tempo: “Stiamo ricevendo richieste dai ristoranti da mesi, e abbiamo già collaborato con oltre 100 ristoranti appena arrivati – ha aggiunto Tamola – Il mercato è molto attrattivo. Abbiamo in programma di collaborare con oltre 500 ristoranti in tutto il Paese entro fine 2022, ma la nostra ambizione non ha limiti di numero. Inoltre, a lungo termine, ci rivolgeremo a nuovi verticali, per offrire questa soluzione a tutto il settore dell’hospitality, hotel compresi. Stiamo vivendo un massiccio cambiamento delle abitudini dei consumatori, quindi la domanda non è se i commercianti integreranno un QR Code per facilitare il pagamento, ma quando. In fondo, in Italia si contano più di 160mila ristoranti: il margine di crescita è enorme.

I fondatori di Sunday: Victor Lugger, Tigrane Seydoux e Christine de Wendel  

Chi ha già aderito fra le catene italiane

Fra gli oltre 100 clienti italiani di cui ha parlato il responsabile europeo ci sono ristoranti come Lùbar, Lievità, Mani in amalgama, Poke House, Filetteria Italiana, Magnaki e Tacomaki, che hanno già implementato le funzionalità di Sunday all’interno della propria offerta e contano di aggiungerne altre nei prossimi mesi: “Dopo il primo blocco, per ridurre i rischi sanitari dovuti alla pandemia, Big Mamma voleva evitare che il virus si diffondesse e abbiamo pensato all’idea di attività pagare i clienti con un QR Code – ha allargato Victor Lugger, CEO e co-fondatore di Sunday – In questo modo si evita che la gente tocchi troppe cose come POS, carta di credito e altro. Dopo 3 mesi, l’80% dei nostri clienti usava il nostro metodo di pagamento”.

Più ordini, più mance, più tempo per clienti e ristoratori

A un anno di distanza, i risultati sembrano confortanti: i locali che usano Sunday contano il 20% di ordini in più, il 40% di mance in più e soprattutto 15 minuti risparmiati per tavolo. Tanti vantaggi sia per il consumatore, che elimina l’attesa relativa all’ordine, sia per il proprietario del ristorante, che può risparmiare denaro, tempo e avere un tavolo a disposizione con un certo anticipo.

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Come funziona (e come guadagna) Sunday

La piattaforma funziona in modo molto semplice: il sistema acquisisce la camera del ristorante e genera un codice QR per ognuno dei tavoli. Gli ordini, una volta inseriti nel sistema, diventano disponibili con i loro rispettivi importi nell’app. Per pagare, tutto quello che il cliente deve attività è scansionare il codice per accedere ai dettagli del conto e scegliere di saldare per intero, dividere equamente (“alla romana”, come si dice), o pagare un importo stabilito. Una volta pagato, il ristorante riceve automaticamente un biglietto alla cassa. Il pagamento può essere effettuato tramite Apple Pay, Google Pay o qualsiasi carta di credito e per proteggere i ristoranti dalle frodi, Sunday si assume ovviamente la responsabilità dei costi se un cliente dovesse andarsene senza pagare.

“Abbiamo il modello di business più semplice per i ristoranti – è la riflessione di Tamola – prendiamo semplicemente una piccola commissione su ogni transazione. Se i clienti lo amano e lo usano, riceviamo questa commissione, ma al ristorante non costa nulla. Per i consumatori, la web app non ha alcun costo e non richiede alcun download o registrazione, hanno solo bisogno di scansionare con loro smartphone il QR Code sul tavolo del ristorante”.

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