Nasce Terraelectae, super riserva del Chianti Rufina

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Andare verso l’alto di gamma, valorizzando il territorio e avendo come modello il “cru” caro ai francesi. È la strada imboccata dalla denominazione Chianti Rufina, storica area di produzione vinicola (800 ettari di vigneti, 3 milioni di bottiglie) a nordest di Firenze, attraversata dal fiume Sieve e dominata dall’Appennino Tosco-romagnolo.
Lo macchina scelto è un marchio collettivo volontario, Terraelectae, che punta a qualificare i vini della categoria Riserva “ambasciatori” del Sangiovese, realizzati – questo è il vero plus – da una singola vigna dell’azienda, quella che meglio interpreta il vitigno-principe dei rossi toscani.

Punta di diamante

Terraelectae vuole essere, in pratica, la punta di diamante della Docg. Finora al marchio collettivo hanno aderito 13 dei 20 produttori del consorzio Chianti Rufina. La prima annata in commercio col marchio Terraelectae è la 2018, prodotta da nove aziende (Castello del Trebbio, Colognole, FattoriaLavacchio, Frascole, Grignano, I Veroni, Marchesi Frescobaldi, Marchesi Gondi, Villa Travignoli) per un totale di circa 40mila bottiglie. Dal prossimo anno, con l’aggiunta della produzione di altre quattro aziende (Podere Il Pozzo, Fattoria stagno, Selvapiana e Tenuta Il Monte), le bottiglie saliranno a 50-55mila.

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