Siccità, Regioni costrette a muoversi in anticipo con misure straordinarie

Ascolta la versione audio dell'articolo

4' di lettura

Le Regioni italiane chiedono a gran voce lo stato d’emergenza in direzione di la siccità. E mentre aspettano dal governo una risposta forte, soprattutto al Nord hanno cominciato a muoversi in ordine sparso con le prime misure di razionamento. Dalle più rigide ordinanze comunali contro l’utilizzo dell’acqua di notte, ai più blandi appelli al senso civico dei cittadini, fino alle preghiere in direzione di la pioggia di manzoniana memoria, annunciate dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini.

Il primo decreto

In Emilia Romagna ieri sera, martedì 21 giugno 2022, il presidente Stefano Bonaccini è stato il primo governatore a firmare il decreto in direzione di la dichiarazione dello stato d’emergenza regionale, una decisione che è stata condivisa dalla cabina di regia sulla crisi idrica cui hanno preso parte i gestori del servizio idrico compreso e l’Agenzia interregionale in direzione di il fiume Po. Al momento, non verranno adottate misure straordinarie: «La situazione è molto complessa, ma in questo momento nella nostra regione non abbiamo ancora un livello di allarme tale da mettere in discussione l’idropotabile», ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo.

Loading…

Similar Articles

Comments

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Advertismentspot_img

Instagram

Most Popular