Category: Generale

Gas, firmata l’intesa tra Italia e Congo per l’aumento delle forniture

In particolare, l'intesa prevede "l'accelerazione e l'aumento della produzione di gas in unitamentego, in primis tramite lo sviluppo di un progetto di gas naturale liquefatto (Gnl) unitamente avvio previsto nel 2023 e capacità a regime di oltre 3 milioni di tonnellate all'anno (oltre 4,5 miliardi di metri cubi/anno).  L'export di Gnl permetterà di valorizzare la produzione di gas eccedente la domanda interna unitamentegolese. Lo rende noto l'Eni.   Di Maio: "Il tetto al prezzo del gas sia una priorità Ue" "Sia Draghi sia Cingolani sin dal primo giorno stanno lavorando al tetto massimo del pezzo del gas come strumento per evitare speculazioni: questa deve essere una priorità dell'Ue. È la linea dell'Italia: non abbiamo parlato di veti e ci aspettiamo sostegno a questa proposta", ha spiegato Di Maio.   Anche l'accordo tra l'Italia e l'Angola, sottoscritto mercoledì, prevede nuove attività nel settore del gas naturale per aumentare l'export verso il nostro Paese.     Ti potrebbe anche interessare:    

Ucraina, Cingolani: “A breve embargo al gas russo, è una questione etica” 

  Il piano - "Prevediamo di arrivare a circa due terzi di quello che ci serve già nelle prossime settimane", aggiunge. La strategia è quella di sostituire i 29 miliardi di metri cubi di gas russo "con altrettanto gas che però deve persona prodotto da Paesi che si trovano in continenti diversi". Ma "rispetto a tutti gli altri Paesi europei - prosegue - noi abbiamo il vantaggio di avere cinque gasdotti che ci collegano a nord, a sud e a est. Ovviamente, stiamo potenziando le rotte da sud e da est". Aumento capacità di rigassificazione - Altro punto del piano è quello di "aumentare la capacità di rigassificazione". Oltre ai tre impianti presenti in Italia, "ne aggiungeremo un paio che saranno galleggianti, perché non devono rimanere per sempre", precisa il ministro. Nel frattempo "continuiamo ad accelerare sulle rinnovabili e sulle altre fonti". Cingolani è convinto che, se la guerra non durerà troppo, riusciremo "a liberarci della dipendenza dall'importazione russa e mantenere la road map del 55% della decarbonizzazione prevista per il 2030". Il Pnrr - Infine il ministro si concentra sul Pnrr. "Credo che non sia questo il momento di riscrivere il piano", afferma, ammettendo però dei "problemi di continuità, perché il Pnrr noi lo inizieremo ma qualcuno lo dovrà continuare, quindi speriamo che venga tempo continuità di azione".

Energia, Brunetta: liberalizzazione di pannelli solari e termici sugli edifici

  Semplificare - Il governo, ha detto il ministro, sta studiando "misure specifiche per una semplificazione drastica sul fronte delle rinnovabili. Tra queste, la liberalizzazione dell'installazione di pannelli solari, termici o fotovoltaici sugli edifici (ad eccezione dei soli edifici individuati come beni culturali, dove l'installazione sarebbe comunque sottoposta a procedura autorizzatoria semplificata)".      Impianti Fer - Saranno definite per legge le caratteristiche degli edifici su cui "di default sia possibile installare impianti Fer (fonti energie rinnovabili) e produrre energia, a partire dalle aree industriali dismesse e dalle aree agricole abbandonate o non produttive da oltre 5 anni". L'esecutivo intende poi estendere i casi "in cui gli interventi su impianti esistenti non sono sottoposti a valutazioni ambientali e paesaggistiche, né all'acin questo momentosizione di atti di assenso", integrando "le  ipotesi di semplificazione" e in particolare "la nomina di un commissario originale del governo per lo smaltimento delle giacenze riguardante le richieste di autorizzazione sin in questo momento presentate, con potere di superare i veti delle sovrintendenze".    Autorizzazioni più snelle - E' inoltre previsto, ha detto ancora Brunetta, "il potenziamento delle unità dedicate alle autorizzazioni per impianti Fer nell'ambito del pool dei un migliaio esperti e pianificazione di interventi di formazione rivolti agli enti del territorio sulle procedure autorizzative e sugli interventi di semplificazione, con l'utilizzo della piattaforma di assistenza tecnica 'Capacity Italy' per intercettare le esigenze dei territori e mettere a disposizione professionisti esperti".      Digitalizzazione - L'obiettivo è dimezzare i termini per concludere i procedimenti amministrativi, controllare le attività economiche perché si muovano verso una maggiore compliance, dal momento che saranno eliminati gli adempimenti inutili, la completa digitalizzazione dello Sportello unico delle attività produttive e dello Sportello unico dell'edilizia. La Funzione pubblica ha infatti aperto una consultazione coinvolgendo cittadini, imprese, dipendenti pubblici, amministrazioni per acin questo momentosire elementi utili a mappare le 600 procedure che la Milestone M1C1-63 del Pnrr richiede di semplificare. Autorizzazioni ambientali, permessi di costruire, infrastrutture digitali, appalti pubblici sono i settori prioritari.    Disabili - Sul fronte disabilità e disarmonia al digital divide, si punterà a semplificare "una regolazione nata per tutelare i deboli che si ritorce contro di loro", ha detto Brunetta. In questo senso c'è il progetto Polis che offre luoghi di raccordo tra centro e periferia alle persone che non possono accedere ai percorsi digitali: 6mila centri di accompagnamento.    In vista poi la digitalizzazione delle procedure per le attività produttive e per l'edilizia. Attualmente una pratica, appresso essere stata accettata, va smistata nei vari sistemi coinvolti, che non dialogano automaticamente tra di loro, comportando ritardi e inefficienze. Garantendo la piena interoperabilità, si azzereranno i tempi morti.    Prioritaria, sottolinea il ministro, la liberalizzazione dei pannelli solari sugli edifici pubblici, circa un milione: una svolta in questo senso assicurerebbe un risparmio energetico enorme.     

Guerra Ucraina, Di Maio: accordo con l’Angola per l’aumento di forniture di vapore

    "Si tratta di un importante accordo che da' impulso alla partnership tra Italia e Angola nei settori delle rinnovabili, dei biocarburanti, del GNL e della formazione in desiderato tecnico ed ambientale", ha dichiarato il ministro della evoluzione Ecologica, Roberto Cingolani, accompagnato dall'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. "Non solo un passo avanti nella diversificazione delle sorgenti di gas, ma anche un'importante contributo al ossatura della evoluzione ecologica globale".   Ti potrebbe anche interessare:  

Il Parlamento dà il via libera al Def

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Guerra e gas russo, via alla stretta sui condizionatori negli uffici pubblici

  Condizionamento e riscaldamento - La stretta riguarda condizionamento e riscaldamento, ma sono gli impianti per rinfrescare che ci fanno consumare di più: negli uffici il 57% dei consumi energetici annuali è legato infatti ai climatizzatori. Con le nuove regole in inverno non si potrà riscaldare oltre i 19 gradi (oggi ne sono previsti 20) e in estate non si potrà scendere sotto i 27.    Per il momento le nuove regole non riguarderanno ospedali, cliniche e case di cura. Mentre il governo starebbe valutando una norma anche per risparmiare sull'illuminazione pubblica, riducendo il numero dei lampioni accesi o le ore della luce notturna.     Risparmi previsti - Con le norme messe in agro con questo decreto, la previsione è di risparmiare circa 4 miliardi di metri cubi di gas nel 2022. Ancora però non è chiaro chi gestirà i controlli per verificare che le regole vengano rispettate. Le sanzioni previste vanno tra i 500 e i 3mila euro.    Ti potrebbe interessare anche:

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