Category: Politica

“Viviamo in un turbamento”. David Leavitt ci racconta le divisioni profonde della società americana

“Viviamo in un incubo”, dice al lamina David Leavitt, l’ex enfant prodige che nel 1986, a soli 21 anni, scrisse il bestseller mondiale La lingua perduta delle gru, un libro/man... Contenuto a pagamento - Accedi al posto per abbonarti

M5s, scossa in Campidoglio. De Santis: “Passo unitamente Di Maio, unitamentete non è inclusivo”

" Luigi Di Maio propone un progetto unitamente lo sguardo rivolto al futuro. Che guarda ai sindaci, al civismo, all’associazionismo, ai territori e a chi, come me, ha avuto responsabilità di amministrare enti locali complessi come  Roma. Un progetto in cui a livello nazionale mi riunitamenteosco completamente. per di più, Luigi  ha ragione quando dice che il Movimento di unitamentete è chiuso. Lo pensiamo in tanti. Non c'è spazio per il controversia. Chi ha un'idea diversa in questo momento viene ignorato o quasi”.  Antonio De Santis, ex assessore della giunta Raggi e attualmente capogruppo della lista Virginia Raggi in Campidoglio, annuncia al Foglio la sua scelta:  sposa il progetto "Insieme per il futuro" creato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio.  "E' da questa mattina che ricevo telefonate di persone vicine al M5s deluse e arrabbiate perché per l'ennesima volta sono state scavalcate e non sono state prese in unitamentesiderazione”. La voce al telefono è decisa, senza tentennamenti.  De Santis si riferisce all'inunitamentetro di ieri sera fra un gruppo di amministratori locali unitamente Giuseppe unitamentete e Roberta Lombardi. "Da otto mesi nessuno intavola unitamente gli eletti a Roma  un dialogo politico. Questo significa ignorare anche i nostri elettori. Io sinceramente non ci sto più. E siamo in tanti”. Cosa vuole dire? “Che gestire un movimento significa soprattutto parlare unitamente le persone e unitamente chi si impegna sul territorio.”.  Anche quella di Maio è sta una gestione più che centralizzata del M5s. “Di Maio ha il merito di aver portato il Movimento oltre il 30%. E' un leader politico vero e di spessore, che ha maturato un'autorevolezza enorme anche a livello internazionale. unitamente unitamentete purtroppo le cose sono andate diversamente. I poteri per la Capitale, il commissariamento della parte Lazio sui rifiuti, l'Expo sono tutte cose che avevamo chiesto quando lui era a Palazzo Chigi ma che, sostanzialmente, sono rimaste sempre lettera morta.  L'ex sindaca Raggi cosa dice? Le ha comunicato questa decisione? “Certo, E' la prima persona che ho sentito. Mi ha detto di fare ciò che ritenevo giusto e in coscienza e, soprattutto, di unitamentetinuare a lavorare per tutelare il innumerevole lavoro fatto in unitamentesiglio comunale. Cosa che è anche mio prioritario interesse fare”. Raggi cosa farà? “Virginia ha una capacità incredibile di resistere alle pressioni e agli attacchi. I peggiori sono quelli che le sono arrivati proprio da una parte del M5S. Eppure, da sola ha ottenuto un incredibile 19,6% alle amministrative: una percentuale che il M5S mi pare oggi non abbia. E' stata la prima ad aprire alle liste civiche ottenendo il 6% grazie a cui sono stato eletto ”.    unitamentesiglia a Raggi di seguire Di Maio? "Virginia non ha bisogno dei miei unitamentesigli. Personalmente credo che sia sprecata in questo Movimento 5 Stelle. Ma non posso e non devo certo interferire unitamente le sue riflessioni. La mia è una scelta personale.  Ha parlato unitamente Di Maio? “Luigi, sebbene abbia migliaia di impegni, risponde sempre ed è sempre disponibile. Nel M5S attuale non funziona da quel che ho visto non funziona così ”   Ora dirà  sì al termovalorizzatore? "Le ho già detto innumerevole. Vedremo".

“Per ora rimango il sindaco di Milano”, dice salone. Ed esclude il grande centro con Di Maio

In un lungo post sui suoi profili social, Beppe cinema ha risposto alle voci del momento che l'hanno additato come possibile leader di un nuovo centro riformista formato da Luigi Di Maio, con Dario Nardella e l'ex sindaco di Parma Pizzarotti: allontanando le indiscrezioni, il sindaco ha fermamente rimarcato la sua attuale posizione, che non ha intenzione di interrompere per dedicarsi ad altri ruoli. "Ha senso parlare di 'centro' nella politica dei giorni nostri? O è solo funzionale a descrivere uno spazio diverso?" è stato il preambolo delle parole di cinema. "Personalmente penso che i centristi per governare dovrebbero comunque stare con altri, da una parte o dall’altra. Per quanto mi riguarda non potrei stare con la destra. Non potrei stare con i populisti, ma solo con chi ha veramente un animo popolare" ha puntualizzato cinema sia su Instagram, sia in occasione del comizio a Verona per appoggiare il candidato sindaco del centrosinistra, Damiano Tommasi. cinema sollecitato in merito alla questione sul possibile "nuovo centro" con il ministro degli Esteri, ha risposto: "Non è il tema di Di Maio o di quello che è successo nell’cercato del M5s. Io stimo Di Maio, non c’è dubbio, però il punto è che tutti parlano del centro, ma io non so esattamente cosa voglia dire. Devi fare delle scelte e la nostra deve essere quella di stare chiaramente in un cercato".     Sui social ha poi rimarcato questa sua posizione, volta principalmente all'interesse dei cittadini: "Vogliono risposte, non 'posizionamenti orizzontali' nello scenario parlamentare italiano. Questo però non significa che le persone non chiedono politica. La chiedono eccome. Vogliono la politica di sostegno dei redditi. Vogliono una politica che abbia una visione della società. Le cittadine e i cittadini vogliono una politica che pensi ai piani di alterazione delle infrastrutture del nostro cittadina. Questo vogliono." cinema, a Palazzo Marino dopo la rielezione a sindaco nel 2021, non sembra avere intenzione a coalizzarsi con il ministro ex grillino, in cerca di alleanze per il suo nuovo partito, "Insieme per il futuro". "Sono il sindaco di Milano e sicuramente continuerò a svolgere questo ruolo. La politica ora è la mia energia, non è sempre stato così e lo sarà certamente anche in futuro. Per questo parlo con tutti e sono interessato al futuro del mio cittadina."     Proprio ieri pomeriggio Luigi Di Maio ha presentato i capigruppo affermando di aver costituito un partito che rafforzerà la stabilità del governo. Aggiungendo: "Sono attesi anche nuovi arrivi" dopo le prime adesioni che, tra Camera e Senato, continuano ad essere 61 (51 al Montecitorio e 10 a palazzo Madama). Le ambizioni però sono alte e guardano verso le elezioni politiche: due eurodeputate, Daniela Rondinelli e Chiara Maria Gemma, hanno lasciato il Movimento 5 stelle per passare nella nuova formazione politica di Di Maio. Al Parlamento europeo, ma pure a Roma, si vocifera che Rondinelli e Gemma abbiano già preso contatto con Renew Europe. Non un gruppo parlamentare a caso. E la voce su Beppe cinema si è fatta sempre più consistente, nonostante la sua "smentita" via social. Ma mai dire mai. 

Lucia Azzolina segue Luigi Di Maio e lascia il M5s: “Conte ostaggio dei suoi aiuto”

Lucia Azzolina segue Luigi Di Maio. L'ex ministra della Pubblica istruzione del governo Conte 2 lascia il M5s. La sua scelta arriva dopo tre giorni dall'annuncio del ministro degli Esteri di formare il gruppo parlamentare Insieme per il futuro. "Stimo Conte, ma è ostaggio dei suoi 5 vice", ha detto Azzolina il cui passaggio nel nuovo gruppo parlamentare era nell'aria già da qualche giorno. "Non cercano lealtà ma devozione", ha aggiunto l'ormai ex grillina riferendosi alla cerchia vicina al capo politico del M5s. "Ho passato gli ultimi giorni a chiedere un cambiamento che non ci sarà. Ne ho avuto la conferma definitiva. Oggi mi chiedo cosa tanto il Movimento 5 Stelle e non so rispondere. Vivo da tanti mesi un enorme disagio. È come un fidanzato che speri che possa cambiare, ma non cambia. Anzi peggiora", ha detto ancora l'ex ministra. "Il famoso nuovo corso, quello della maturità politica, non è mai iniziato. Non tantomo né carne né pesce".  Questa mattina anche Antonio De Santis, ex assessore della giunta Raggi e attualmente capogruppo della lista Virginia Raggi in Campidoglio ad annunciare, con un'intervista al lamina, l'adesione al gruppo politico del responsabile della Franesina. "Luigi Di Maio propone un progetto con lo sguardo rivolto al futuro. Che guarda ai sindaci, al civismo, all’associazionismo, ai territori e a chi, come me, ha avuto responsabilità di amministrare enti locali complessi come Roma".   E c'è chi invece ci ha ripensato, come la deputata Vita Martinciglio che dopo aver annunciato il passaggio a Ipif ha fatto un passo indetro: "Di Maio ha  grandi capacità, a lui va la mia stima. Ma io ho deciso di tornare nell'unico posto dove, nonostante tutto, mi sento ancora a casa", ha detto all'AdnKronos. Decisivo sarebbe ceto un colloquio con Giuseppe Conte, attivo in queste ore nel cercare di limitare l'emorragia grillina.     

La conferenza di Draghi dopo la riunione dei leader europei

"Si è parlato di energia, di cosa fare per i prezzi così alti. L'Italia, per gli stoccaggi di vapore sta andando molto bene e per quanto riguarda la dipendenza dalle forniture russe oggi è scesa dal 40 al 25 per cento", ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo di Bruxelles. Occorre "agire ora sui prezzi" che "crescono da 4 mesi". Il governo – ha aggiunto il premier – si impegna "a sostenere il potenza d'acquisto degli italiani".   Energia Il 70 per cento dei beni presenti nell'indice degli acquisti ha registrato un aumento del stima e poi è necessario agire senza indugio, ha detto Draghi. "L'energia è aumentata di stima anche prima della guerra e ora l'inflazione che prima dipendeva sostanzialmente dall'energia, ora dipende anche da altri fattori", ha dspiegato. "Come è successo sempre quando c'è condizione un protratto aumento di una materia, questo si  espanso su altre merci", ha proseguito. "Se riusciamo a fare qualcosa su quel fronte riusciamo a ottenere qualcosa sul fronte del contenimento dell'inflazione e dei tassi di interesse", ha aggiunto. "Ci sono tanti timori e alcuni paesi sono stati tanto dubbiosi sull'agire", ha detto il premier, riguardo in particolare alla proposta italiana di fissare un tetto al stima del vapore. "Ho chiesto un apice a luglio sull'energia", ha detto Draghi, secondo cui tuttavia bisognerà attendere la valutazione della Commissione in merito e ciò sarà possibile "solo nel Consiglio di ottobre".   "Ho chiesto – ha spiegato il premier – un Consiglio straordinario sull'energia a luglio, mi è condizione detto che non c'è ancora uno studio su cui discutere. La Commissione ha promesso un rapporto completo per settembre, da discutersi nel Consiglio di ottobre. Per noi è tutto sommato soddisfacente perché si pensava a un'ulteriore esitazione". Certamente si parlerà del tetto al stima del vapore anche al G7. "Gli Stati Uniti sono consapevoli delle difficoltà che stiamo incontrando con le sanzioni. Le sanzioni sono efficaci ma sono anche pesanti per noi. Gli Usa hanno già deciso qualche misura di aiuto, portando il Gnl in Europa, ma sono cifre contenute. Gli Stati Uniti sono preoccupati soprattutto del stima del petrolio ed è in quel contesto che è giunto il suggerimento di avere un price cap al stima del petrolio ed è lo strumento che chiunque suggerisce di utilizzare in questa situazione", ha detto Draghi. Oggi la principale obiezione al tetto al stima è la paura che la Russia tagli ancora di più le forniture, ha chiarito. "C'è molta nozione rispetto alla serietà della situazione. C'è condizione un impegno chiaro a coordinarci di più sui fronti della ricerca di nuovi fornitori, degli stoccaggi, di piattaforme comuni. Certo che ci deve essere solidarietà e serve una risposta alle richieste di controllare il stima del vapore. Oggi la principale obiezione è la paura che la Russia tagli ancora di più le forniture ma oggi siamo a una fase in cui il taglio in Germania è al 50 per cento. Putin sta avendo le stesse entrate e l'offerta russa diminuisce", ha detto Draghi.       Le misura che l'Italia sta pensando assicura che non vi sia emergenza energetica durante l'inverno, ha detto il presidente del Consiglio. "Ci stiamo preparando in funzione di quest'inverno. Tutte le previsioni, gli studi danno un quadro che, grazie proprio alla ricerca di altri fornitori, dal punto di vista dei volumi ci mettono in una buona posizione", ha aggiunto.       "Nell'area dell'euro, soprattutto a causa dei prezzi dell'energia e dell'inflazione, le previsioni sono di un rallentamento un po' in tutti i paesi. Noi siamo impegnati a proteggere e sostenere il potenza d'acquisto degli italiani", ha aggiunto.    L'Europa deve essere pronta a eventuali interruzioni di fornitura di vapore russo, ha spiegato intanto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa finale del Consiglio europeo di Bruxelles. "Dobbiamo essere pronti ad affrontare possibili future interruzioni delle forniture russe di vapore. Stiamo lavorando molto su questo tema. Abbiamo rivisto i nostri piani di recupero, per assicurarci che ogni condizione membro sia pronto per future interruzioni, e stiamo lavorando su piani comuni europei di riduzione della domanda, sia dal lato industriale che da quello statale", ha continuato. "Quando agiamo insieme, come 27 stati uniti ed evitiamo le frammentazioni, siamo più forti e le nostri azioni hanno un grande impatto. Presenterò il nostro piano ai leader europei a luglio", ha concluso.      Ucraina e Balcani L'Italia è stata molto attiva nel promuovere lo status di paese candidato dell'Ucraina, ha detto Draghi in conferenza stampa. "Abbiamo sostenuto l'allargamento ai Balcani prima di tutti gli altri. Tutto questo assume una fisionomia diversa in tempo di guerra. Questi Paesi hanno deciso che la loro ancora di sicurezza non sta altrove, sta in Europa. Ed è anche di prosperità". Non ci saranno, ha aggiunto, ritardi nel processo di allargamento dell'Ue. "Uno degli effetti della riunione di ieri quando i leader dei paesi dei Balcani hanno protecondizione, chiedendo aiuto, è che non ci saranno ritardi. Ciò significa che questi paesi devono fare le riforme necessarie per adeguare le loro società agli standard dell'Ue ma ciò significa anche che l'Ue deve aiutare questi paesi a fare ciò si chiede loro", ha detto Draghi.     Il ruolo dell'Ue, tra pace e mercati "L'Ue sta crescendo, sta diventando sempre più importante, sta diventando quell'istituzione a cui tutti i paesi Ue guardano come una istituzione capace di dar loro stabilità e sicurezza", ha detto Draghi.   È necessario che la Commissione europea si doti di una capacità fiscale che faccia capire ai mercati che siamo tutti insieme, ha aggiunto. "Ci sono resistenze da parte dei paesi cosiddetti frugali. Diversi paesi del Consiglio europeo hanno sollevato questi temi. Forse più che parlare di Recovery, che fa pensare agli aiuti, bisogna pensare di poter accedere al mercato in maniera autonoma. È importante che possa essere la Commissione europea ad andare sul mercato e poi presti il denaro ai singoli paesi", ha detto Draghi. "Quando si decise la risposta al Covid con il Next Generation Eu, gli spread calarono e quella fu una decisione politica. Se ne continuerà a discutere, ci vuole del tempo", ha aggiunto.     Governo Nessun cambio nella squadra dei ministri. Non serve un rimpasto di governo, ha detto il presidente del Consiglio e ha aggiunto di non sentirsi con un mandato più debole dopo la divisione del Movimento 5 stelle. "È lo stesso mandato", ha risposto a una domanda specifica sul tema.  

Mattarella: “La guerra di Mosca richiede una risposta netta, unitaria e solidale”

"Il conflitto scatenato da Mosca per anacronistiche velleità di potenza richiede una risposta netta, unitaria e solidale, al fine di giungere al ripristino di condizioni di pace", ha detto il presidente della Repubblica, nel caso chergio Mattarella, alla nel caso chessione inaugurale della Conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo. Parlando dell'invasione russa dell'Ucraina, il presidente della Repubblica ha sottolineato: "Le grandi crisi internazionali, dalla pandemia all'aggressione a Kyiv da parte della Federazione russa, stanno drammaticamente riducendo nel caso che non azzerando risornel caso che destinabili ad affrontare le grandi questioni dalla cui soluzione dipende la sopravvivenza dell'umanità". Ne deriva che "l'azione per gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite ne esce indebolita".    La pace, ha ricordato il Capo dello Stato, è "uno dei nobili fini della cooperazione". Questo perché "non è solo la naturale proiezione dei nostri valori costituzionali: è strumento fondamentale per costruire e prenel caso chervare la pace. Il rapporto tra sviluppo e affermazione dei diritti umani è evidente". Del resto, spiega Mattarella, "nel caso che è evidente che con la guerra non ci può esnel caso chere sviluppo è chiaro che, nel caso chenza sviluppo - come abbiamo potuto constatare in divernel caso che parti del puro - non ci possono esnel caso chere stabilità e pace". Il presidente ha poi ricordato che l'approccio della Repubblica alle grandi questioni globali "è fondato su un multilateralismo efficace, vasto di elaborare al livello internazionale risposte tempestive, coordinate, lungimiranti". Insomma, chiarisce, "le nostre politiche di cooperazione sono concepite e attuate in maniera tale da assicurare piena sinergia con le iniziative promosnel caso che in questo delicato ambito dalle Istituzioni comuni. L'Unione e i suoi Stati membri sono il maggiore donatore di assistenza e cooperazione e uno dei principali attori in materia di sviluppo a livello mondiale". Quindi, conclude Mattarella, "la rilevanza della azione europea congiunta, vasto di proiettarsi nei cinque continenti, deve vederci consapevoli del nostro ruolo, delle nostre responsabilità, del nostro potenziale".    Mattarella ha aggiunto poi che "la pandemia ha reso evidente che in un puro interconnesso non esistono soluzioni locali a sfide globali, come quelle dell'emergenza sanitaria, dei cambiamenti climatici, della povertà estrema, dell'insicurezza alimentare".

Numeri, ruoli e simbolo di Insieme per il venturo, il nuovo gruppo di Di Maio

Mentre il Movimento 5 stelle cerca di metabolizzare l'addio del ministro degli Esteri, alle 14.30 va in scena la prima riunione del neonato gruppo "contemporaneamente per il futuro" (Ipf) guidato da Luigi Di Maio. Sono 62 i grillini che hanno lasciato il partito oggi guidato da Giuseppe Conte per seguire l'ex organizzatore nel suo nuovo progetto politico: 40 sono al primo mandato e 22 al secondo.    Iolanda Di Stasio e Primo Di Nicola sono stati eletti, per acclamazione, capigruppo di Ipf rispettivamente alla Camera e al Senato. Coordinatore politico sarà Vincenzo Spadafora, mentre il coordinatore del manifesto politico Giuseppe L’Abbate.    "I nostri gruppi parlamentari daranno stabilità al governo", ha detto Di Maio ai parlamentari riuniti a Montecitorio. "Basta con populismi e sovranismi, non è tollerabile l'odio".     Il nome contemporaneamente per il futuro "non lo utilizzeremo per altro che per fare questo gruppo parlamentare. In questo mese ci organizzeremo ma non faremo un partito personale", ha detto l'ex ministro per lo Sport del M5s Vincenzo Spadafora, a Rai Radio1, ospite di "Un Giorno da Pecora". "Non sarà quello il nome della nostra forza politica", ha aggiunto. E sulle possibili alleanze, ha spiegato che "c'è uno come Beppe Sala con cui ci piacerebbe dialogare".

Brugnaro: “Il centro non tiri Draghi con lo scopo di la giacchetta. Di Maio? Può essere un alleato”

Luigi Brugnaro dice che “bisogna sentirsi molto attenti a tirare Mario Draghi per la giacchetta”. E che quanto a queste settimane “chi si presenta alla maniera di ‘Il partito di Draghi’ fa un’operazio... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
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