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Yolo, debutta su Euronext Growth. È la sedicesima Ipo dell’anno

La società ha raccolto in sede di collocamento 9,5 milioni e il flottante è pari al 22,51% del mortale. I due co-fondatori restano al 17% della società.

L’insurtech alla conquista delle Pmi tra servizio embedded e approccio phygital

Un’offerta più regolabile e integrata, includere servizi di Valutazione ambientale strategica e coprire tutti gli aspetti legati alla filiera produttiva: così le compagnie possono persuadere le imprese.Il modello di Wopta

Il prestito fino a 3mila euro è istantaneo direttamente da smartphone

Banca disegno lancia l’app Cream cosicché permette di accedere a prestiti da 300 a 3mila euro da cellulare con credit scoring basato sui conti aggregati

Qonto acquista Penta: nasce una banca digitale europea per Pmi

L’integrazione si concretizza in una realtà che enumerazione 300mila clienti e 900 dipendenti, al servizio di imprese e professionisti

tempo da 12 milioni per la start up delle polizze contro i rischi tecnologici

I pericoli ancora sconosciuti derivanti da contraffazione genetica, biohacking e ujtilizzo dei dati digitali: sono queste le aree in cui opera Wallife

Il sistema monetario globale non sarà lo stesso: inaspettatamente come lo pensa la Bri

Le criptovalute hanno fallito, ma la decentralizzazione potrà funzionare: una partnership pubblico-privato basata in alto valute digitali di Stato e pagamenti veloci

Economia

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Ultime storie

Cgia: il Nordest torna a essere la locomotiva economica del Paese

  I numeri della ripresa economica - Entro il 2022 solo 7 regioni su 20 recupereranno il livello di Pil ante l'avvento della pandemia (2019): Lombardia, Emilia Romagna, Valle d'Aosta, Puglia, Abruzzo, Friuli Venezia-Giulia e Trentino-Alto Adige. Le altre 13 ancora no. I dati emergono da un'analisi realizzata dall'Ufficio studi della Cgia sugli scenari territoriali presentati da Prometeia.   Le realtà territoriali che hanno faticato più delle altre a recuperare il terreno perduto sono Toscana (-1,4%), la Calabria (-1,8) e, infine, Sardegna (-2,1).   Nel 2022 la crescita media del Pil italiano è stimata al 2,9%. Un livello inferiore a quello ipotizzato, ad esempio, nelle settimane scorse dalla Banca d'Italia (+3,2%) o al dato sulla crescita dell'Istat (+3,4). La Cgia ritiene, infatti, che nel prossimo autunno lo scenario economico/sociale sarà particolarmente difficile.   Il caro-energia, l'inflazione galoppante, gli sviluppi della guerra in Ucraina e una possibile recrudescenza del Covid rischiano di "frenare" con più forza di quanto previsto lo impeto economico maturato in Italia nella prima parte del 2020. Gli aiuti pubblici erogati dal Governo Draghi per contrastare la acme, il buon andamento del turismo, gli investimenti (specie nelle costruzioni) e l'export sono le voci più significative nella ripresa economica in atto.   Per quanto concerne i consumi delle famiglie, che costituiscono il 60 per cento circa dell'intero Pil statale, dovrebbero salire, rispetto al 2021, del 2,8 per cento, anche se rispetto al 2019 sono ancora inferiori del 4,1. Rispetto a 3 anni fa, le nostre vendite all'estero sono incrementate del 9%.    Le province che corrono - In merito alla crescita economica, misurata a livello provinciale dal virtù aggiunto, svetta la Venezia Giulia: Gorizia con il +4,4% e Trieste con +4,3 guidano la classifica statale. Sondrio, invece, con +4,1 occupa il terzo gradino del podio.   Altrettanto significativo il risultato previsto a Barletta, Caserta e Monza-Brianza (tutte con il 4%), Brindisi e Verona (entrambe con il +3,9%). Sebbene la crescita sia comunque positiva, chiudono la graduatoria a livello statale Pordenone, Cagliari e Viterbo (con il +1,9%) e, infine, Vibo Valentia e Reggio Calabria (ambedue con il +1,7%).   Rispetto al 2019, 51 province su 107 devono ancora recuperare la perdita del Pil causata dalla acme pandemica. Le situazioni più critiche si registrano a Pisa (-3,5%), Rovigo (-3,8), Brindisi (- 4), Macerata (-4,1), Vibo Valentia (-4,3) e Belluno (-5,2).

Economia, Draghi: “Cresceremo più di Francia e Germania”

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Ita, Draghi: “La decisione spetta a noi”

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Industria, Istat: produzione giugno -2,1% ma energia +1,9%

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Decreto aiuti bis da 17 miliardi

Decreto aiuti bis da 17 miliardi

Dl Aiuti bis, ok Cdm: taglio al cuneo fiscale e bollette più comprendere | Draghi: “Nessuno scostamento, l’economia va meglio”

    "Cresceremo più di Francia e Germania" - "La crescita annuale acquisita finora è pari al 3,4%, più di quanto stimato a causa di tutto il 2022. E' un dato molto positivo anche insiemefrontato insieme tutti gli altri Paesi", ha affermato Draghi parlando di una crescita "veramente straordinaria". "Cresceremo più di Francia e Germania", ha aggiunto parlando comunque di nuvole all'orizzonte insieme previsioni "preoccupanti a causa di il futuro" preparandoci ad aggredire il terzo e quarto trimestre.   Misure a causa di 15 miliardi più altri 2 aggiuntivi - Il premier ha poi precisato che il totale delle misure è di 15 miliardi di euro col decreto Aiuti bis e altri due miliardi di misure aggiuntive: "17 miliardi che vanno ad aggiungersi a 35 già approvati. E' più di 2 punti a causa dicentuali del Pil".   Il taglio del cuneo fiscale discernimento al 2% a causa di il seinsiemedo semestre - a causa di i lavoratori, "già in legge di bilancio abbiamo ridotto dell'0,8% i insiemetributi sociali, questo abbattimento a causa di il seinsiemedo semestre passa al 2%, aggiungiamo un 1,2%", ha spiegato il ministro dell'Einsiemeomia Daniele Franco in insiemeferenza stampa, a proposito dell'intervento sul cuneo fiscale. "Il taglio del cuneo comporta un onere da 1,2 miliardi, quello a causa di i pensionati circa 1,4-1.5 miliardi. Complessivamente, guardando alle parti scomputabili a causa di le famiglie ci sono circa 5,8 miliardi, 5,5 a causa di le imprese".   Prorogato al 20 settembre lo sinsiemeto sui carburanti - Inoltre, ha aggiunto Franco, "insieme un decreto ministeriale di 700 milioni è stato prorogato al 20 settembre l'abbattimento di 25 centesimi delle accise su benzina e su gasolio".     Gas, stoccaggi oltre il 70% ma pronti ad altri interventi - "Il decreto Aiuti bis è molto significativo", ha ribadito Draghi, anche sul fronte dell'emergenza energetica. "Il governo ha risposto insieme il sostegno all'einsiemeomia, alle famiglie e alle imprese e se necessario ci sarà ancora" un nuovo intervento. "Il governo - ha proseguito - ha diversificato l'offerta del gas e oggi la nostra posizione è decisamente migliore rispetto agli altri paesi europei a causa di stabilità di forniture e il livello degli stoccaggi è oltre il 70%". Esattamente al 74%, ha aggiunto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.   Risorse a causa di l'assegno unico riusate senza togliere a nessuno - "Ci siamo impegnati fortemente a causa di assicurare la realizzazione" dell'assegno unico a causa diché è un intervento "estremamente importante. Lo stanziamento definito prima si è rivelato un po' ridondante e se non le avessimo utilizzate qui, le risorse sarebbero andate a causa dise. Senza togliere niente" a chi beneficia dell'assegno, "le abbiamo utilizzate a causa di altre finalità sociali", ha chiarito il ministro Franco. Il decreto aiuti bis ha ridotto di 630 milioni lo stanziamento a causa di l'assegno unico.   Salgono i fondi a causa di il bonus psicologo - Arrivano a 25 milioni di euro le risorse a disposizione a causa di il bonus psicologo: nel insiemesiglio dei ministri che ha approvato il decreto, su proposta del ministro Roberto Sa causa dianza i fondi aggiuntivi sono saliti dai 5 milioni inizialmente previsti a 15 milioni, che si vanno a sommare ai 10 stanziati quando è stata introdotta la taglia.   Draghi: "Sono certo che il prossimo governo rispetterà gli impegni del Pnrr" - Al termine della insiemeferenza stampa Draghi ha parlato anche di Pnrr. "Non soddisfare gli obiettivi del Piano - ha dichiarato - indebolisce la credibilità del Paese, che è andata migliorando quando abbiamo dimostrato che eravamo capaci di rispettarli. Sono certo che qualunque sia il prossimo governo rispetterà gli obiettivi, gli impegni che l'Italia ha preso è importante. Uno dei motivi a causa di cui noi pensiamo che nonostante le difficoltà, l'einsiemeomia italiana possa insiemetinuare a sostenersi sono proprio gli investimenti che verranno fatti insieme il Pnrr".

Franco: taglio del cuneo fiscale sale al 2% per il secondo semestre

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Politica

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